Libretto-Requiem di Verdi - 12 aprile 2019

Libretto

 

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Angelo_della_morte

 

I. Requiem
- Coro  Requiem ęternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Te decet hymnus Deus, in Sion, et tibi reddetur votum in Jerusalem, exaudi orationem meam, ad te omnis caro veniet. Requiem ęternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. (L’eterno riposo dona loro, Signore, e splenda su essi la luce eterna. Si innalzi un inno a te, o Dio, in Sion, e ti sia offerto un sacrificio in Gerusalemme; esaudisci la mia preghiera, a te viene ogni mortale. L’eterno riposo dona loro, Signore, e splenda su essi la luce eterna)
- Soli e coro: Kyrie eleison; Christe eleison; Kyrie eleison. (Signore pietą, Cristo pietą, Signore pietą) 

II. Dies irę
- Coro: Dies irę, dies illa,  solvet sęculum in favilla, teste David cum Sibylla.
Quantus tremor est futurus, quando judex est venturus, cuncta stricte discussurus. Tuba mirum spargens sonum, per sepulchra regionum, coget omnes ante thronum. (Giorno terribile quel giorno in cui il mondo finirą incenerito, testimoni Davide e la Sibilla. Quale pauroso tremito si manifesterą quando il Giudice verrą a scrutare severamente ogni cosa. Uno straordinario suono di tromba, diffondendosi ovunque nei sepolcri, chiamerą tutti innanzi al trono di Dio).
- Basso Mors stupebit et natura,  cum resurget creatura, judicanti responsura (Natura e morte resteranno allibite nel veder risorgere ogni creatura, chiamata a rispondere a colui che giudica)
- Mezzosoprano e coro Liber scriptus proferetur,  in quo totum continetur, unde mundus judicetur. Judex ergo, cum sedebit, quidquid latet, apparebit, nil inultum remanebit (Sarą rivelato il libro scritto in cui č contenuto tutto ciņ di cui l’umanitą deve rispondere. Il Giudice, assiso sul suo seggio, svelerą ogni colpa nascosta, e niente rimarrą impunito).
- Coro Dies irę, dies illa,  solvet sęclum in favilla, teste David cum Sibylla (Giorno terribile quel giorno in cui il mondo finirą incenerito, testimoni Davide e la Sibilla)
- Soprano, mezzosoprano e tenore Quid sum miser tunc dicturus,  quem patronum rogaturus, cum vix justus sit securus? (Misero me, che dirņ a mia discolpa, chi chiamerņ in mia difesa, quando nemmeno il giusto č senza timore?)
- Soli e coro Rex tremendę majestatis,  qui salvandos salvas gratis, salva me, fons pietatis (O Re di tremenda maestą, tu che salvi per grazia chi č da salvare, o fonte di pietą, salvami).
- Soprano e mezzosoprano Recordare Jesu pie,   quod sum causa tuę vię, ne me perdas illa die. Quęrens me, sedisti lassus, redemisti crucem passus, tantus labor non sit cassus. Juste judex ultionis, donum fac remissionis, ante diem rationis (O buon Gesł, ricordati che per me scendesti dal cielo in terra: non lasciare che quel giorno io sia perduto. Per cercare me ti affaticasti, per riscattarmi moristi in croce, non sia vano tanto dolore. Giudice giusto e severo, concedimi il perdono, prima del giorno della resa dei conti).
- Tenore Ingemisco, tamquam reus,  culpa rubet vultus meus, supplicanti parce, Deus. Qui Mariam absolvisti, et latronem exaudisti, mihi quoque spem didisti. Preces meę non sunt dignę, sed tu bonus fac benigne, ne perenni cremer igne! Inter oves locum pręsta, et ab hędis me sequestra, statuens in parte dextra (Piango come un reo, per la colpa arrossisce il mio volto: risparmia chi ti supplica, o Dio. Tu che hai perdonato Maria di [Magdala] e accolto la preghiera del buon ladrone, anche a me hai dato speranza. Le mie preghiere sono indegne, ma tu, buon Dio, con benignitą fa’ ch’io non arda nel fuoco eterno. Fammi posto tra gli agnelli, e separami dai capri, chiamandomi alla tua destra).
- Basso e coro Confutatis maledictis,  flammis acribus addictis, voca me cum benedictis. Oro supplex et acclinis, cor contritum quasi cinis, gere curam mei finis (Quando avrai smascherato i malvagi, condannati alle fiamme atroci, chiamami insieme ai tuoi eletti. Prostrato a terra, invoco pietą, il mio cuore č spezzato e incenerito: prenditi cura del mio destino).
- Coro Dies irę, dies illa,  solvet sęclum in favilla, teste David cum Sibylla (Giorno terribile quel giorno in cui il mondo finirą incenerito, testimoni Davide e la Sibilla).
- Soli e coro Lacrymosa dies illa,  qua resurget ex favilla, judicandus homos reus. Huic ergo parce Deus. Pie Jesu Domine, dona eis requiem. Amen (Giorno di lacrime, quello in cui dalle ceneri risorgerą il reo per essere giudicato. Concedigli il perdono, o Dio. Gesł, Signore pietoso, concedi a tutti il riposo eterno. Amen).

III. Offertorium

- Soli Domine Jesu Christe, Rex glorię, libera animas omnium fidelium defunctorum de pœnis inferni et de profundo lacu. Libera eas de ore leonis, ne absorbeat eas tartarus, ne cadant in obscurum: Sed signifer sanctus Michęl repręsentet eas in lucem sanctam, quam olim Abrahę promisisti et semini ejus.
Hostias et preces tibi, Domine, laudis offerimus. Tu suscipe pro animabus illis, quarum hodie memoriam facimus; Fac eas, Domine, de morte transire ad vitam, quam olim Abrahę promisisti et semini ejus. Libera animas omnium fidelium defunctorum de pœnis inferni. Fac eas de morte transire ad vitam (Signore Gesł Cristo, Re di gloria, libera le anime di tutti i fedeli defunti dalle pene dell’inferno e dal profondo abisso. Liberale dalla bocca del leone, non siano inghiottite dal baratro, non cadano nel buio della notte eterna: ma che l’Arcangelo Michele, col suo vessillo, le introduca nella luce divina, che un tempo promettesti ad Abramo e alla sua discendenza. A te, o Signore, offerte e preghiere offriamo con lodi. Accettale per le anime di cui oggi facciamo memoria; falle passare, Signore, dalla morte alla vita, che un tempo promettesti ad Abramo e alla sua discendenza. Libera le anime di tutti i fedeli defunti dalle pene dell’inferno. Falle passare dalla morte alla vita).

IV. Sanctus
- Doppio coro Sanctus, sanctus, sanctus, Dominus Deus Sabaoth. Pleni sunt cœli et terra gloria tua. Hosanna in excelsis! Benedictus, qui venit in nomine Domini. Hosanna in excelsis! (Santo, Santo, Santo, il Signore Dio dell’universo.  I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nel pił alto dei cieli! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nel pił alto dei cieli!).

V. Agnus Dei
- Soprano, mezzosoprano e coro Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, dona eis requiem. Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, dona eis requiem sempiternam (Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a loro il riposo. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a loro il riposo eterno).

VI. Communio
- Mezzosoprano, tenore e basso Lux ęterna luceat eis, Domine, cum sanctis tuis in ęternum, quia pius es. Requiem ęternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis, cum sanctis tuis in ęternum, quia pius es. (L’eterna luce, Signore, li illumini in eterno insieme ai tuoi santi, perché tu sei misericordioso. L’eterno riposo dona loro, Signore, e splenda su essi la luce eterna, insieme ai tuoi santi in eterno, perché tu sei misericordioso).

VII. Responsorium

- Soprano e coro Libera me, Domine, de morte ęterna, in die illa tremenda, quando cœli movendi sunt et terra, dum veneris judicare sęculum per ignem. Tremens factus sum ego et timeo, dum discussio venerit atque ventura ira, quando cœli movendi sunt et terra. Dies irę, dies illa, calamitatis et miserię, dies magna et amara valde, dum veneris judicare sęculum per ignem. Requiem ęternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Libera me, Domine, de morte ęterna, in die illa tremenda, quando cœli movendi sunt et terra, dum veneris judicare sęculum per ignem (Liberami, Signore, dall’eterna morte, in quel giorno tremendo, quando il cielo e la terra saranno sconvolti, quando verrai a giudicare il mondo col fuoco. Io tremo di spavento e ho paura, davanti al severo giudizio e all’ira che verrą, quando il cielo e la terra saranno sconvolti. Giorno terribile quel giorno, di catastrofi e miseria, giorno grande e ben triste, quando verrai a giudicare il mondo col fuoco. L’eterno riposo dona loro, Signore, e splenda su essi la luce eterna. Liberami, Signore, dall’eterna morte, in quel giorno tremendo, quando il cielo e la terra saranno sconvolti, quando verrai a giudicare il mondo col fuoco).