La Basilica-Requiem di Verdi - 12 aprile 2019

La Basilica


 

La basilica di Santa Maria sopra Minerva

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La basilica di Santa Maria sopra Minerva (latino: basilica Sanctae Mariae supra Minervam) è una basilica di Roma situata nel rione Pigna, in piazza della Minerva, nelle vicinanze del Pantheon. Si tratta di uno dei pochissimi esempi di architettura gotica a Roma. La basilica ospita le spoglie di diversi personaggi importanti tra cui Caterina da Siena, proclamata dottore della Chiesa nel 1970, e del pittore mistico Beato Angelico, proclamato «Patrono universale degli artisti» nel 1984. Al suo interno conserva pregevoli opere d'arte tra cui gli affreschi di Melozzo da Forlì e Filippino Lippi. Fu nel convento adiacente la chiesa che, il 22 giugno 1633, il padre dell'astronomia moderna Galileo Galilei, sospettato di eresia, abiurò le sue tesi scientifiche. Nell'VIII secolo esisteva un oratorio dedicato alla Vergine con il toponimo di Minervum; si credeva infatti che la chiesa fosse sorta sopra il tempio di "Minerva Chalcidica", noto dalle fonti per essere stato costruito da Domiziano nel Campo Marzio. Il tempio è stato tuttavia in seguito collocato in corrispondenza dell'odierna chiesa di Santa Marta, in piazza del Collegio Romano, probabilmente legato al Divorum. L'area su cui sorge la chiesa corrisponde comunque ad una più vasta area sacra di epoca romana che ospitava diversi edifici di culto, quali il tempio di Iside e Serapide, oltre al Minervum. L'oratorio fu dato nell'VIII secolo alle monache basiliane provenienti da Costantinopoli, poi, nel 1266, passò ai frati predicatori domenicani, ma il possesso definitivo della chiesa fu dato loro soltanto nel 1275[2] ed entrò a far parte di un complesso conventuale domenicano noto anche come insula sapientiae.Nel 1280 fu iniziata la costruzione della grande chiesa gotica a tre navate da parte dei Domenicani, grazie ai finanziamenti donati da Bonifacio VIII e da molti fedeli. Gli architetti si ispirarono alla basilica di Santa Maria Novella di Firenze, tuttavia semplificando molto gli elementi dell'esempio fiorentino[3]. I lavori continuarono fino al 1453, quando la navata maggiore fu coperta a volta, mentre quelle laterali lo erano fin dal Trecento. Sempre nel 1453, il conte Francesco Orsini ordinò la costruzione a spese proprie della facciata. Tuttavia essa rimase incompiuta in laterizio a vista fino al 1725, quando la sua costruzione fu terminata per volere di papa Benedetto XIII. Nel 1600, molti lavori interni, tra cui la trasformazione a tutto sesto degli archi ogivali delle navate, fecero assumere alla chiesa un aspetto barocco. La chiesa è titolo cardinalizio dal 1557. Il primo cardinale titolare fu Michele Ghislieri, che poi divenne papa con il nome di Pio V nel 1566, anno in cui elevò il suo vecchio titolo a basilica minore. Tra il 1848 e il 1855 Girolamo Bianchedi diresse importanti lavori di restauro, nel corso dei quali fu demolita la maggior parte delle aggiunte barocche, mentre le spoglie pareti furono arricchite di affreschi neogotici. Nel 1909 fu realizzato il grande organo a trasmissione pneumatica dalla ditta di Carlo Vegezzi Bossi, restaurato nel 1999.